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Carte Fedeltà, con o senza credito

14 marzo 2015

Risparmio Casa

Carte Fedeltà, con o senza credito

Carte Fedeltà, con o senza credito

Le carte fedeltà sono quelle che offrono ormai quasi tutti, dai grandi ipermercati, alle catene di negozi in franchising, ai piccoli negozietti. L’obiettivo, come dice il nome è proprio fidelizzare il cliente.

Significa che il negozio o punto vendita offre al cliente abituale, quello che fa la spesa tutte le settimane, che raccoglie i punti e tutto il resto un regalo: l’opportunità di acquistare qualcosa ad un prezzo molto basso, di riscattarlo con i punti, di ricevere un regolo o anche di vedersi decurtare la spesa da un buono alla soglia del raggiungimento di un determinato punteggio sulla carta.

E fin qui tutto bene, anche se alla fine il risparmio non è così alto. Conviene sempre farsi fare uno sconto sulla spesa piuttosto che raccogliere punti per i regali che potete trovare a sconti molto più vantaggiosi altrove.

Il problema reale sono le carte fedeltà revolving ovvero quelle che concedono il credito e diventato a tutti gli effetti delle vere e proprie carte di credito. È vero che chi acquista può pagare ratealmente, ma si accolla spese e interessi, tassi annui non indifferenti e canoni dopo il primo anno.

Inoltre sottoscrivendo queste carte si forniscono dati personali, compreso il reddito della famiglia e se non barrate nel modo corretto le caselle riceverete tantissime promozioni non richieste.

Qualcuno sostiene più o meno con cognizione di causa, che le carte fedeltà fanno una radiografia alla famiglia e così sanno sempre cosa spende e in cosa. In pratica è un modo per sapere quanto spendiamo.

Ma anche senza entrare nel merito, le fidelity card, grazie proprio a sconti e raccolta punti fidelizzano quasi obbligando, se vuoi avere il premio, lo sconto eccetera, a non recarti in altri punti vendita dove magari un particolare articolo costa parecchio meno, ma ad andare sempre nello stesso.

Soluzione?

Evita le carte fedeltà revolving. Se proprio ti piacciono le card opta per quelle che fidelizzano e basta e procuratene di due o tre supermercati. Poi acquista dove conviene di più e se vuoi vedere se raccogliere punti conviene fai un rapido calcolo.

Trova un regalo simile e scopri quanto costa poi moltiplica i punti che devi raccogliere per la somma di denaro che devi spendere per averne uno.

Ad esempio asciugacapelli 1.000 punti richiesti, ogni punto 10 euro quindi alla fine avrai speso 10.000 euro.

Un asciugacapelli simile  magari costa 20 euro. Vuoi dire che se vai in supermercati differenti seguendo le offerte non risparmi questa cifra in un anno?

Io ho fatto questo conto con il latte fresco che compravo anni fa e costava 25 centesimi più degli altri. Avrei potuto comprarmi il deumidificatore con quello che risparmiavo e me ne avanzavano anche. Per non dire che, per essere certa di avere i punti, compravamo anche yogurt e altri prodotti e così la spesa era maggiore.

 

photo credits | marina galatioto

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About Marina

Marina Galatioto scrittrice, blogger e giornalista da oltre quindici anni collabora con le maggiori riviste femminili per le quali scrive articoli, racconti e romanzi. Ha lavorato anche per riviste indirizzate a bambini e adolescenti per le quali ha sviluppato sceneggiature per fumetti. Il suo sito personale www.marinagalatioto.com con corsi di scrittura e il blog.marinagalatioto.com diario personale con articoli su vari argomenti di utilità per scrittori e artisti

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