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Lavoro: sindrome del lunedì

4 dicembre 2012

Bacheca lavoro

businesswoman

Questo è il nome dato ad un malessere che colpisce molte persone il primo giorno della settimana. Ci si alza con un mal di testa fastidioso, una stanchezza diffusa che non avrebbe senso avere e uno stato d’ansia. Ci si reca al lavoro e sembra che la giornata non passi mai.

Pare che non siano poche le persone che ne soffrono anche nel nostro paese.

Non esistono malattie o patologie che colpiscono un solo giorno della settimana, come se fossero dotate di intelligenza propria e sappiano che giorno della settimana è!

Purtroppo questi disagi spesso dipendono dalla persona stessa e nascono in primo luogo dentro di lei. È innanzitutto un fattore mentale.

Ma quali potrebbero essere le cause?

Possono essere spesso collegate al lavoro. Quante persone hanno una mansione che non piace? Quanti devono lavorare per mantenere se stessi e la famiglia e fanno un lavoro che non soddisfa?

Altro fattore importante è l’ambiente dove si svolge l’attività lavorativa. Se è troppo competitivo, se tra le persone non c’è un buon rapporto, si litiga oppure si opera in un clima di sfiducia o costante allerta che non è certo piacevole.

Molto spesso i rapporti tesi tra colleghi creano situazioni di malessere anche fisico. In tali condizioni non è facile lavorare quindi sarebbe meglio cercare di migliorare i rapporti con i colleghi e, se non è proprio possibile, decidersi a trovare un altro posto di lavoro. È necessario al proprio benessere psico-fisico.

Se non si è pronti ad un passo del genere o davvero non se ne ha la possibilità un’alternativa meno drastica è cercare di trovare un lato positivo nelle cose e anche nelle persone.

Invece di cercare i difetti della collega puntare la propria attenzione a qualcosa di lei che ci piace. Potrebbe essere la maglietta che indossa, oppure un orecchino o lo smalto delle unghie.

Insomma trovare qualcosa di bello nelle persone o nell’ambiente dove si lavora piano piano dà una nuova dimensione, un nuovo punto di vista da cui guardare. Magari si può anche scoprire che certe cose non sono proprio come sembrano o addirittura sono migliori di quanto si immaginava.

È importante anche trovare motivazioni nuove e vedere ciò che di buono ci può essere.

Ultima alternativa è trovarsi dei diversivi, ad esempio uscire a fare due passi durante la pausa pranzo, fermarsi in un bar a mangiare, incontrarsi con un’amica oppure telefonare a qualcuno che è in grado di tirarci su di morale e risollevarci, per riuscire ad affrontare il resto della giornata. Certo questi sono palliativi che non risolvono il vero problema, ma inizialmente possono aiutare.

Ognuno dovrebbe cercare di capire quali sono le situazioni che lo fanno sentire a disagio e creano in lui il malessere. Non è semplice, però partendo dall’idea che tutto può essere migliorato, meglio iniziare da qualche parte piuttosto che continuare a vivere con una tale sofferenza addosso, considerando poi che il lavoro rappresenta, insieme al sonno, una delle fette più grandi del nostro tempo…

 

MarinaGalatioto.com

 

photo credists | dreamstime

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About Marina

Marina Galatioto scrittrice, blogger e giornalista da oltre quindici anni collabora con le maggiori riviste femminili per le quali scrive articoli, racconti e romanzi. Ha lavorato anche per riviste indirizzate a bambini e adolescenti per le quali ha sviluppato sceneggiature per fumetti. Il suo sito personale www.marinagalatioto.com con corsi di scrittura e il blog.marinagalatioto.com diario personale con articoli su vari argomenti di utilità per scrittori e artisti

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