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Piercing e tatoo, come non correre rischi

2 gennaio 2013

Come fare, Ragazze, Ragazzi

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In Italia, come nel resto dell’Europa la moda di piercing e tatoo è in costante aumento e di conseguenza aumenta anche il numero di persone che si espongono a rischi di infezioni e virus dato che non tutti i piercer (persone che praticano il piercing) seguono le norme igieniche ed eseguono la sterilizzazione.

Ci sono linee guida del Ministero della Sanità in proposito.

Mancate pratiche igieniche possono portare a contrarre il pericoloso virus stafilococco aureo, oppure l’epatite B o C e persino HIV.

Dal 2002 ad oggi in Europa sono stati due i decessi in seguito a piercing. Anche i tatuaggi possono portare a sindrome da shock tossico, reazioni allergiche, dermatosi, lesioni maligne come il melanoma e altre malattie della pelle.

Dai risultati di uno studio risulta che una persona su cinque contrae un’infezione che necessita di trattamento medico o addirittura clinico. Questo perchè con il piercing si fa una lacerazione profonda nel derma, la parte più profonda della pelle.

L’ago passa nei capillari sanguigni portandosi dietro, se non è ben sterilizzato, germi e batteri che poi si annidano. In alcuni gravi casi i batteri viaggiano attraverso il sangue fino ad annidarsi vicino al cuore provocando cardiopatie.

Se proprio non si può fare a meno di farsene uno meglio recarsi in centri che seguono scrupolosamente norme igieniche, che hanno macchinari per la sterilizzazione e usano aghi monouso. Purtroppo per i minorenni è vietato farsi tatuaggi e piercing senza il permesso dei genitori. Se qualcuno accetta di eseguirli senza non si sta comportando correttamente.

In caso lo si faccia è sempre bene curare la ferita e disinfettarla fino alla completa guarigione. Nel caso di piercing al capezzolo ci vogliono dai quattro ai sei mesi.

Se in seguito si hanno sintomi quali febbre, tremore, arrossamenti, ascessi e gonfiori meglio consultare tempestivamente un medico per correre ai ripari, se necessario.

Quando si decide di toglierlo e non metterlo più rimane una brutta cicatrice, o meglio il buco, che deve essere chiuso con creme o cerotti.

Il piercing peggiore è quello sulla lingua perchè nel foro vanno a depositarsi residui di cibo e non è molto igienico.

L’importante è fare una scelta oculata, informarsi con il piercer, verificare le norme igieniche e di sterilizzazione che vengono applicate e poi non farlo di sicuro nei chioschi o bancarelle per la strada, ma preferire sempre i negozi specializzati.

Ci sono l’associazione Piercers e Tatuatori Professionisti Italiani (www.aptpi.org) e l’associazione Tatuatori e Piercer (www.associazionetatuatori.it), quest’ultima si propone anche come tramite tra il professionista e l’utilizzatore. Ad entrambe si possono chiedere info sui professionisti più vicini a dove abitiamo. In questo modo si possono avere garanzie in più.

 

MarinaGalatioto.com

photo credits | tumblr

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About Marina

Marina Galatioto scrittrice, blogger e giornalista da oltre quindici anni collabora con le maggiori riviste femminili per le quali scrive articoli, racconti e romanzi. Ha lavorato anche per riviste indirizzate a bambini e adolescenti per le quali ha sviluppato sceneggiature per fumetti. Il suo sito personale www.marinagalatioto.com con corsi di scrittura e il blog.marinagalatioto.com diario personale con articoli su vari argomenti di utilità per scrittori e artisti

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