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Internet, ragazzi nei social network

18 gennaio 2013

Pianeta Mamma, Ragazzi

ragazzi e social network

social network

Gli adolescenti di oggi vivono a televisione, cellulare, mp3, internet, social network, playstation e game boy, a seconda dell’età. Vi passano in media più di cinque ore al giorno, decisamente troppo. Spesso i ragazzini vengono “parcheggiati” davanti al computer o al televisore che funge da moderna baby-sitter.

Con i cellulari poi nasce un nuovo di comunicare fatto veramente di sigle che invogliano ad essere stringati anche quando si comunica oralmente. I giovani d’oggi non parlano, più che altro sono monosillabici.

Se chiedi loro come va a scuola rispondono con “bene”, due sillabe stavolta, ma che contengono tutto e guai ad andare oltre.

Internet è entrato nelle case, viene utilizzato per studiare, vi si possono trovare fiumi di notizie, ma comporta anche dei pericoli non indifferenti. Anche la televisione con i suoi spettacoli violenti non è certo educativa.

Tutti questi mezzi di comunicazione moderni hanno però una cosa in comune: creano negli adolescenti una sorta dipendenza e non lo invogliano a intrattenere rapporti maggiori con persone vere. C’è però chi, di carattere introverso, trova in questi sistemi una forma di comunicazione a misura.

I timidi, gli insicuri, utilizzano questo sistema per trovare linee di comunicazione. C’è anche un altro aspetto da considerare: come si può dire ad un adolescente di non stare tutto il giorno in “chat” quando magari lo facciamo anche noi? Persino dalla postazione dell’ufficio?

Non è un argomento di facile discussione e crea molto dibattito. Mio figlio passava al computer tutto il pomeriggio dopo la scuola. Nonostante questo aveva voti molto alti anche se studiava poco. La sua pratica del computer era notevole. Come scuola aveva scelto grafica pubblicitaria.

Sembrava che tante ore passate sul pc fossero tempo perso invece ha trovato lavoro nel suo campo, con grande soddisfazione. C’è una misura? Si potrebbe applicare un semplice concetto, che spesso funziona. L’ho applicato con mio figlio per tanto tempo.

Se andava bene a scuola, faceva i suoi compiti da adolescente, come ad esempio tenere in ordine camera sua eccetera, aveva dei “premi” in caso contrario perdeva agevolazioni e libertà in qualcosa cui lui teneva. Come “premio” chiedeva di stare più ore a chattare con gli amici, la ragazza, giocare al computer.

 

MarinaGalatioto.com

 

 

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About Marina

Marina Galatioto scrittrice, blogger e giornalista da oltre quindici anni collabora con le maggiori riviste femminili per le quali scrive articoli, racconti e romanzi. Ha lavorato anche per riviste indirizzate a bambini e adolescenti per le quali ha sviluppato sceneggiature per fumetti. Il suo sito personale www.marinagalatioto.com con corsi di scrittura e il blog.marinagalatioto.com diario personale con articoli su vari argomenti di utilità per scrittori e artisti

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